giovedì 7 aprile 2011



Ora le donne conquistano le dot-com

Safra Catz, presidente di Oracle dal 2004

Da Google a Facebook, dai chip al biotech arriva la generazione
delle leader in rosa

IRENE TINAGLI
SAN JOSE'
Semiconduttori, fisica, ingegneria informatica ed elettronica: i settori sui quali è nata e cresciuta la Silicon Valley non sono certo domini femminili. E infatti se si guarda ai fondatori delle più note aziende, sono quasi tutti uomini. Eppure, qualcosa sta cambiando. Molte donne si stanno facendo strada nel top management delle aziende di maggior successo e si stanno affermando tra le figure più autorevoli della Silicon Valley.

Safra Catz (49 anni) presidente di Oracle già dal 2004, è senza dubbio tra le più potenti, seguita da Carol Bartz (62), amministratore delegato di Yahoo, e da Ann Livermore (52), vice presidente esecutivo di Hewlett-Packard (azienda avvezza alla leadership femminile, guidata per anni dalla potentissima Carly Fiorina).

Tra le donne più giovani e in più rapida ascesa sono da citare Sheryl Sandberg, tostissima quarantunenne alla guida di tutte le operation di Facebook, e Marissa Mayer, 35 anni, vicepresidente di Google per le applicazioni geografiche e una delle più papabili pretendenti alla futura leadership dell’azienda di Mountain View.

Ma le donne della Silicon Valley oggi non si limitano ad essere manager di aziende fondate da altri, tra le generazioni di trenta-quarantenni iniziano ad emergere anche interessanti imprenditrici. Come Anne Wojcicki, biologa trentasettenne che cinque anni fa ha fondato «23andme», società di biotecnologie supportata anche da Genentech, o come Gina Bianchini, che nel 2005, a 33 anni, ha fondato la piattaforma di social network Ning, o ancora Ann Miura-Ko, 34 anni con in tasca un PhD in modelli quantitativi per la sicurezza informatica, professoressa a Stanford, e ora co-fondatrice del fondo di investimenti Floodgate, che sta investendo in startup come Twitter, Gowalla, Formspring e altre promettenti iniziative imprenditoriali.

Insomma, il futuro della regione sarà sempre più declinato al femminile: anche in questo la Silicon Valley sta dimostrando una interessante capacità di trasformazione.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono, per noti motivi, moderati. Non saranno accetatti in alcun modo commenti che abbiano contenuto gratuitamente offensivo o diffamatorio, sessista o razzista, o non attinente al post su cui si interviene.