sabato 26 febbraio 2011

Farsi pagare, senza ritardi

Dal blog peritare, per gentile concessione in Creative Commons 3.0 BY-NC-ND
In un recente post, s'era scritto della nuova Direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Sinteticamente, viene generalizzato il limite massimo di 30 giorni per i pagamenti di fatture per beni e servizi, sia per il settore pubblico che per quello privato, ammettendo limitatissime eccezioni solo in circostanze specifiche e comunque non oltre il termine di 60 giorni, a meno di clausole contrattuali specifiche che non costituiscano un contratto leonino
Per il settore pubblico la Risoluzione è particolarmente rigida, imponendo l'invalicabililità del termine dei sessanta giorni, oltretutto limitato solo al settore della sanità.
Nel caso di ritardato pagamento, si applica automaticamente un tasso di interesse non inferiore all'8%, ed una somma non inferiore ai 40€ per coprire i costi di recupero del credito (foss'anche per il semplice sollecito).
La Direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 23 Febbraio scorso. 
Da tale data, i singoli Stati hanno due anni per  recepire la Direttiva nella propria legislazione.

giovedì 17 febbraio 2011

FRANCHISING IN ROSA


Nel 2009, il 55,7% dei laureati in Lombardia erano donne, diverso il quadro del lavoro che in provincia di Milano attesta al 44% l'occupazione femminile. A livello nazionale, invece, secondo Unioncamere, fra giugno 2009 e giugno 2010, ossia nel periodo più critico, le imprese in rosa sono aumentate di circa 29mila unità (+2,1%), arrivando intorno a 1,421 milioni: l'imprenditrice tipo ha 54 anni di media, forti aspettative professionali e si mette in gioco per scelta, meglio nella dimensione “micro” e in particolare nei servizi. In questo scenario una buona formula anticrisi è rappresentata dal franchising. In Italia dal rapporto 2009 sul franchising (fonte: Associazione italiana del franchising), risulta che le donne rivestono ruoli di spicco nella gestione di negozi e di servizi. Imprese che rappresentano il 32% del totale delle franchise operative in Italia - 900 insegne - e il 26% del fatturato totale dell'industria italiana del franchising. Inoltre, le donne si stanno aprendo a settori innovativi, come il lavoro da casa e il web marketing. E proprio di franchising "in rosa", del suo rapido sviluppo e delle ampie opportunità presenti nel bacino di utenza del Nord Italia, si parlerà a Franchising 2011 Nord, a PiacenzaExpo (28-29 maggio), la prima rassegna del settore in Italia organizzata con il format “low cost” . 
http://www.quickfairs.net/
http://www.fieradelfranchising.it/
http://www.millionaire.it/content/view/3837/68/

domenica 13 febbraio 2011

L’imprenditoria rosa resiste alla crisi





Le aziende guidate da donne in Italia crescono nonostante la crisi economica


Sembrerà strano, ma è la realtà: in Italia, uno dei Paesi dal più basso tasso di occupazione femminile dell’intera Unione europea, in un periodo di crisi quale l’attuale, uno dei pochi comparti che sembra godere di buona salute è quello delle imprese rosa. Le buone performance del settore sono registrate nel secondo Rapporto nazionale sull’imprenditoria femminile realizzato da Unioncamere in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico e con il Dipartimento per le pari opportunità.

L’indagine

Lo studio di Unioncamere ha esaminato l’andamento dell’economia itaiana tra il giugno 2009 e il giugno 2010, 12 mesi in cui le aziende a guida femminile hanno saputo farsi valere più di quelle a guida maschile.
Nei dodici mesi presi in considerazione, infatti, le imprese guidate da donne sono aumentate del 2,1% (segnando in termini assoluti un aumento di 29.040 unità) a fronte di una riduzione dello 0,4% (17.072 unità) di quelle maschili.
Terreni produttivi particolarmente fertili per le aziende rosa paiono essere stati il Lazio, la Lombardia e la Campania: è in queste regioni, infatti, che si registrano i saldi più positivi tra nascite e chiusure di imprese a guida femminile (rispettivamente 6.638, 5.310 e 3.248).

Come fanno impresa le donne?

Le imprese rosa vanno forte soprattutto nel settore dei servizi. Secondo l’indagine di Unioncamere, tra giugno 2009 e giugno 2010, tra le aziende attive nei comparti relativi alla sanità e all’assistenza sociale circa il 41% era guidato da una donna.
Su scala nazionale, le imprese rosa sono ben rappresentate anche nel commercio (29,5% delle aziende in totale) e in agricoltura (18,8%).
Per quanto riguarda la struttura giuridica che le imprenditrici scelgono di dare alle loro aziende, si nota che nell’ultimo anno è considerevolmente cresciuta la quota delle società di capitale (+18%), mentre la più tradizionale tipologia delle imprese individuali ha fatto registrare un lieve calo (–0.48%).
Quanto avvenuto tra 2009 e 2010 non è altro che un’inversione di tendenza (in termini assoluti, infatti, l’impresa individuale continua a essere la forma societaria più diffusa nel mondo dell’imprenditoria femminile, con un incidenza del 60,7% sul campione totale), ma viene comunque interpretato positivamente dagli esperti: l’evoluzione delle aziende rosa verso forme più strutturate sembra indicare una crescente solidità organizzativa e patrimoniale.

Dove fanno impresa le donne

Il rapporto di Unioncamere riserva, poi, altre sorprese. Se si scompone il totale delle aziende rosa attive in Italia per regioni di appartenenza, si scopre infatti che l'imprenditoria femminile maggiormente concentrata nel Sud del Paese.
Nel Meridione, escludendo i dati delle isole, alla fine di giugno del 2010 si registrava un tasso di femminilizzazione del tessuto imprenditoriale pari al 26,1% (con precisione, 355.754 imprese, pari al 25% di tutto l'universo imprenditoriale femminile). In seconda posizione, il Nord-Ovest (dove ha sede il 24,5% delle aziende rosa), quindi – a seguire – il Centro (21,5%) e il Nord-Est.

domenica 6 febbraio 2011

"PINK BIZ APERICENA" ovvero "Business in Rosa"

"PINK BIZ APERICENA" ovvero "Business in Rosa"




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19,45 Aperitivo e buffet a volontà
20,00 Inizio speed business date
21,00 Pitch e Presentazioni (preventivamente prenotati)
22,00 Conclusione 


LE CONFERME SARANNO ACCETTATE UNICAMENTE INVIANDO SMS AL N° 348 11 21 342 indicando NOME e COGNOME