venerdì 31 dicembre 2010

Carissima Amica Imprenditrice,

in ogni bollicina dei tuoi brindisi troverai i nostri migliori auguri 
frizzanti, briosi ed affettuosi. 

Felice 2011 con l'augurio che si avverino tutti i tuoi sogni 
e tutto ciò che più desideri!

giovedì 30 dicembre 2010

We Can Do It !




Geraldine Hoff Doyle
31 Luglio 1924, Inkster, Michigan —29 Dicembre 2010, Lansing, Michigan

domenica 15 agosto 2010

Farsi pagare !


Dal blog peritare, per gentilissimissima concessione di Ascanio Trojani sotto licenza Creative Commons.
È riferito al lavoro dei consulenti in ambito giudiziario, ma alcune osservazioni hanno carattere generale per qualsiasi professionista.
Ros.

Fatto il lavoro, consegnato alla parte o depositato nella Cancelleria del Magistrato, vorremmo concludere il contratto con il pagamento del corrispettivo da parte del Cliente, sia esso l'amministrazione della Giustizia o il privato.


Il Magistrato, Giudice penale o civile, ovvero il Pubblico Ministero, ci ha dato un incarico in forma scritta, che abbiamo accettato, sottostando implicitamente ai disposti del Testo Unico per il pagamento delle Spese di Giustizia, e della L. 319/80 aggiornata al DM 30 V 2002 .
La parte, ovvero le parti coobbligate nel processo civile ci avranno anche versato una somma (fissata dal Giudice) a titolo di fondo spese, per la quale si deve emettere la relativa fattura (o ricevuta). È buona abitudine registrare il versamento (o meno) di detto fondo spese nel verbale di operazioni peritali.

Il
cliente privato ci ha dato un incarico, presumibilmente (e preferibilmente) in forma scritta, fatto sottoscrivere contestualmente all'atto della comunicazione di Legge in merito alla tutela dei dati personali.

Cominciamo dall'onorario nel caso di CTU.
Per il fondo spese fissato dal Giudice, se la (o le) parti coobbligate non versano quanto dovuto, come deciso dal Giudice all'atto dell'incarico, il CTU potrà astenersi dallo svolgere l'incarico?
In generale, no, l'incarico va portato a termine. Vedi l'art 63 cpc, non ci si può astenere se non per le fattispecie di incompatibilità: "il consulente ha l'obbligo di prestare il suo ufficio". Nessuno te lo ordina di iscriverti all'elenco periti o consulenti, e gli onorari sono "cottemperati con la natura pubblicistica dell'incarico" (TU Spese di Giustizia, vedi sopra).
E ciò, anche nel caso che il fondo spese serva a coprire costi elevati dell'indagine, al di là della ragionevole copertura offerta dalle pallide tasche del consulente d'ufficio. Si veda, ad esempio, la ordinanza 209/2008 della Corte Costituzionale, in merito a una questione sul gratuito patrocinio: la disposizione censurata, laddove fa riferimento alle «spese sostenute», presuppone che la loro anticipazione a carico dell'erario venga disposta solo dopo che il professionista nominato dal magistrato abbia fornito la prova di averle effettivamente affrontate.
Ed in aggiunta a tutto ciò, si osservi che la fissazione del fondo spese, a differenza del decreto di liquidazione dell'onorario, non costituisce titolo esecutivo. Niente recupero coattivo,  almeno per il fondo spese.
Una via di fuga si trova nel caso di soggetti per i quali si emette fattura, e per i quali è applicabile il Decreto Legislativo n. 231/2002, in particolare dell'art. 4 che recita: “Gli interessi decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento”. In sintesi, le fatture in questo caso si pagano entro trenta giorni dal ricevimento; gli interessi decorrono dalla data successiva al trentesimo giorno, senza necessità di costituzione in mora del debitore; sono calcolati sulla base del tasso BCE maggiorato di sette punti (per il primo trimestre 2010 sono pari all'otto per cento); si può avviare la riscossione coattiva (decreto e precetto) senza altro adempimento, dopo i trenta giorni di cui sopra.
Tale norma vale, per inciso, per tutte le fatture emesse verso aziende o professionisti, indipendentemente dalla finalità di Giustizia, si tratti di fondo spese o saldo della parcella, di consulenza d'ufficio o di parte.
Continuiamo con la CTU.
Al momento dell'incarico, se del caso, sarà stata richiesta al Giudice l'autorizzazione ad avvalersi di collaboratori per attività strumentali allo scopo della consulenza, ed esorbitanti le normali attività di un ufficio. In altre parole, la dattilografia, le fotocopie,  il galoppinaggio, le ordinarie spese postali e telefoniche sono comprese nella tariffa di cui alla Legge 319/80; se l'attività del collaboratore (termine generico, assai: troppo spesso il "collaboratore" ha professionalità ben superiori a quelle del consulente o del perito nominato) non è strumentale a quella della consulenza, il Giudice deve (obbligatoriamente) dare distinto incarico. Le spese che esorbitino dalla normale attività professionale, vanno sempre autorizzate preventivamente, a cominciare da quelle di trasporto e pernottamento in sede diversa da quella del Tribunale.
Tutto quanto va documentato dettagliatamente e secondo la normativa vigente, con fattura (o ricevuta) dettagliata, specifica e nominale; ai collaboratori, se del caso, va versata la ritenuta d'acconto delle imposte (e la ricevuta allegata alla loro fattura). Nella causa civile fatture e ricevute vanno intestate al professionista, ma indicando chiaramente nell'oggetto di queste che sono spese finalizzate all'incarico specifico; nelle consulenze per il PM e per il Tribunale penale, le fatture vanno cointestate al professionista ed alla Procura/Tribunale (anche se il versamento della ritenuta d'acconto e il relativo mod. 770 sono a carico del professionista).
Alla scadenza del termine concesso dal Giudice per il deposito, si depositerà l'elaborato finale in Cancelleria, insieme alle copie di cortesia per le parti, ed a tutti i documenti ricevuti per l'espletamento dell'incarico (se depositati agli atti, conformemente ai verbali d'udienza - quelli ricevuti da altre fonti vanno restituiti alle stesse secondo le Norme per il trattamento dei dati personali da parte dei CT) ed alla istanza di liquidazione dell'onorario, con allegate tutte le ricevute per le spese autorizzate delle quali si richiede il rimborso.
L'onorario richiesto va calcolato secondo i parametri della della L. 319/80 aggiornata al DM 30 V 2002 , cui si aggiunge la somma delle spese sostenute (si consiglia vivamente di inserire la distinta dettagliata delle ricevute allegate).
Consiglio mai troppo spesso ripetuto è poi quello di allestire una distinta dei documenti e degli atti depositati da farsi restituire timbrata dal Cancelliere, e di inviarla per le vie brevi ai legali delle parti, o meglio agli eventuali CTP (perché avranno a loro volta un documento in base al quale farsi pagare l'onorario).
Il Giudice provvederà sull'istanza di liquidazione, e farà notificare al CTU ed alle parti la sua decisione, contenente l'importo dell'onorario e delle spese liquidate, oltre che l'indicazione della o delle parti a cui viene provvisoriamente messo a carico. Non rinunciate mai alla notifica del provvedimento, perdereste ogni possibilità di impugnarlo, anche per soli errori materiali.
Ricevuta la notifica della liquidazione, ed accettato il suo importo, si dovrà provvedere alla richiesta di saldo alla o alle parti cui è stato messo a carico.
Naturalmente, in sede di apertura di operazioni peritali, o anche in sede di incarico e di ritiro di documenti avrete provveduto a registrare tutti i dati fiscali ed anagrafici delle parti e dei loro difensori, in modo da sapere a chi rivolgervi per la richiesta di saldo e la emissione della fattura/ricevuta. Tali dati dovrebbero essere indicati nella dichiarazione per la privacy.

Dunque, ricevuta la notifica della liquidazione, ed accettato il suo importo, si  provvede alla richiesta di saldo alla (o alle) parti cui è stato messo a carico.
Naturalmente, avrete provveduto a registrare tutti i dati fiscali ed anagrafici delle parti e dei loro difensori, già in sede di operazioni peritali ovvero all'atto dell'incarico quale CTP. 
Si sa quindi dove spedire il preavviso di parcella, di norma al difensore, in  prima battuta, perché lo giri alla parte; se dopo un ragionevole lasso di tempo non avete riscontro, inviate un sollecito alla parte, stavolta, e per conoscenza al difensore, ricordando che nel caso siate d'Ufficio il decreto del Giudice ha carattere esecutivo, e potrete disporre per precetto, decreto e pignoramento senza altro avviso.
Se il cliente è titolare di partita IVA (ed è in causa come tale: banca, professionista, piccola azienda) vale il Decreto Legislativo n. 231/2002, in particolare il già noto art. 4 : “Gli interessi decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento”. In sintesi, le fatture in questo caso si pagano entro trenta giorni dal ricevimento; gli interessi decorrono dalla data successiva al trentesimo giorno, senza necessità di costituzione in mora del debitore; sono calcolati sulla base del tasso BCE maggiorato di sette punti (per il primo trimestre 2010 sono pari all'otto per cento); si può avviare la riscossione coattiva (decreto e precetto) senza altro adempimento, dopo i trenta giorni di cui sopra.
È però buona politica ricordare in calce alla fattura che questa rientra nell'ambito di applicazione di tale norma (quando il destinatario è titolare di partita IVA - a proposito lo sono anche i contribuenti minimi). "Io ve lo avevo detto, no?"
Il DL 231 vale, ripeto ancora, per qualsiasi tipo di fattura emesso verso titolare di partita IVA; non solo per la liquidazione di una parcella d'ufficio, ma anche (e sopratutto) quando avete operato come consulente di parte.
E se il cliente (o comunque la parte a cui carico è stata posta la liquidazione) non paga? Il decreto, nel caso siate d'ufficio, ha valore esecutivo, e si può procedere alla riscossione forzosa da subito; se siete di parte, ed avete fatto sottoscrivere un contratto, o quanto meno immediatamente fatturato l'anticipo, ci sarà un passaggio in più per il decreto ingiuntivo.

Il problema, nel caso del processo civile, nasce quando la causa è del tipo (mi si perdoni la brutale sinteticità) Paperon de' Paperoni contro Paolino Paperino, ed il decreto mette a carico di Paolino Paperino il saldo della parcella. Qui serve un po' di spazio, al prossimo post.

sabato 1 maggio 2010

A GRANDE RICHIESTA: I PRIMI PASSI PER UN’IMPRESA IN ROSA

Consigli utili per diventare una nuova imprenditrice!!!


* Mettersi in proprio: lavoro autonomo e attività d’impresa.


* I primi passi per creare la tua Impresa –


* Iniziative a sostegno dell'imprenditoria femminile


* Dall’idea al progetto imprenditoriale


* L’importanza del Business Plan


* Le opportunità finanziarie che agevolano lo start up d'impresa






Ti aspettiamo!


SVILUPPO DONNE IMPRENDITRICI


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I Vitelloni - Lavoratori? Prrr!!!

BUON PRIMO MAGGIO IMPRENDITRICI!

Ridiamoci su.....

venerdì 23 aprile 2010

23 Aprile, San Jordi

Dal blog Peritare, per gentile concessione.

© Ascanio Trojani 2010, Tutti i Diritti Riservati

Oggi, 23 Aprile, in Catalogna (ed a Barcellona) è il giorno di Sant Jordi (San Giorgio). Oggi si donano Rose e Libri alle signore (che di solito contraccambiano con altri Libri).

Il dono della Rosa ha origine medievale, mentre il dono del Libro (in origine l'uomo regalava una Rosa, la donna contraccambiava con un Libro) nasce nei primi del Novecento, osservando la coincidenza tra la festività di San Giorgio e la data di morte di Shakespeare e di Cervantes.
La festa è stata mondializzata (adoro i neologismi economici!) da quando l'UNESCO ha fissato, nel 1995, il 23 Aprile come World Book (and Copyright) Day .

lunedì 8 marzo 2010

AUGURI, MERAVIGLIOSA DONNA!

In origine, l’istituzione della Festa della Donna portava un grosso valore umano, di lotta per i propri diritti, per l’emancipazione. Avvenimento risaputo che sta alla base della ricorrenza dell’8 marzo è datato 1908. Siamo a New York, e 129 operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui sono costrette a lavorare.


Dopo diversi giorni di dimostrazioni, l’8 marzo, il proprietario della fabbrica, Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. Seguì un incendio doloso e le operaie, rimaste prigioniere come i topi all’interno dello stabilie morirono arse dalle fiamme.


Ecco spiegato il significato di questa giornata e di questa ricorrenza, che venne messa in pratica la prima volta nel 1910 per mano di Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.



E la mimosa? Bisogna arrivare in Italia, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.


Nel settembre del 1944 si costituì a Roma l’UDI, Unione Donne Italiane, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro ed fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, le prime giornate della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un’idea di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

giovedì 4 marzo 2010

GLI EVENTI DI QUESTA SETTIMANA


IL TRENO DELLA SPERANZA


Previsto per il: 6 Marzo 2010 a Roma

Organizzato da:Anna Turro Spazio Creaarte34
http://donneimprenditrici.ning.com/events/il-treno-della-speranza




MOSTRA DEGLI AGRUMI

Previsto per: 6 marzo a Cannero Riviera (Lago Maggiore)

http://www.cannero.it/

Proposto da:NADIA LANZETTA

http://donneimprenditrici.ning.com/profile/NADIALANZETTA?xg_source=profiles_memberList






RADICI

Previsto per il: 7 Marzo 2010 a Roma

Organizzato da: Barbara Florenzano

http://donneimprenditrici.ning.com/events/radici-1





MOVIDA E VIAGGIO STUDIO A MADRID

Ora: 8 Marzo 2010 a MADRID

Organizzato da: Nina Prado Robles

http://donneimprenditrici.ning.com/events/movida-e-studio-a-madrid



neve DONNA

Previsto per: 8 Marzo 2010 ad ANDALO (trento)

Organizzato da: Anna Ciech

http://donneimprenditrici.ning.com/events/nevedonna-1



MENOPAUSA E PASSIONE PER LA VITA

Previsto per il 13 marzo ad Abano Terme

Info: www.abanoritz.it

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RISPARMIA CON ENERCOM :


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Buona giornata!

Sviluppo Donne Imprenditrici



Informaci dei tuoi eventi su:

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Sapevi che puoi invitare direttamente le tue amiche da qui?

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DONNE CHE SONO STATE IMPRENDITRICI O CHE ANCORA LO SONO. ASPETTIAMO I VOSTRI CONSIGLI PREZIOSI!

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venerdì 8 gennaio 2010

Sviluppo Donne Imprenditrici la guida della tua scelta imprenditoriale


*  Sei una donna intraprendente e creativa e hai voglia di investire su te stessa?
*  Hai un’idea imprenditoriale ma non sai come realizzarla? 
*  Sei un’imprenditrice e vuoi innovare la tua attività? 

Svolgere un'attività imprenditoriale o manageriale o aprire una nuova attività commerciale, artigianale, industriale o svolgere una attività professionale presenta ancora per la donna non trascurabili difficoltà oggettive e, talvolta, soggettive.

Perché Associarsi a Sviluppo Donne Imprenditrici ?

Una donna che ricopre questi ruoli deve necessariamente avere capacità particolari che le consentano di superarle.

Sviluppo Donne Imprenditrici ti aiuta a sviluppare queste capacità.



Partecipare all'attività associativa di Sviluppo Donne Imprenditrici vuol dire mettere a disposizione delle altre donne imprenditrici o manager le proprie qualità, la propria esperienza e attingere alle loro in un clima di collaborazione. Stare insieme significa creare una rete di relazioni e di contatti utili all’attività imprenditoriale dell’associata. Sviluppo Donne Imprenditrici infatti, è un'associazione di persone.

Associarsi ad Sviluppo Donne Imprenditrici significa poter arricchire il proprio patrimonio di valori umani - essenziali e insostituibili - come quelli dell'amicizia e della solidarietà.


venerdì 1 gennaio 2010

L'azzurro sullo sfondo...




Alla prima alba del Nuovo Anno 2010, nuvole cariche di pioggia che corrono veloci..ma con l'azzurro del cielo che si vede sullo sfondo ed ogni tanto illumina i cuori.
Che sia di Augurio per l'anno che comincia, con il cielo terso e luminoso che finalmente prevale sulle brutte giornate.
Buon Anno a tutte !